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Dopo un 2009 col fiatone, l'e-commerce in Italia torna a correre
31/05/2010 -Dopo la frenata del 2009, quando registrò una caduta del 2% rispetto all'anno precedente, il commercio elettronico B2C in Italia torna a crescere. Nel primo trimestre del 2010, infatti, le transazioni online registrano un più 16%, che, più o meno, vuol dire più di 1,4 miliardi di euro. L'abbigliamento fa la parte del leone, con più 51% (qui pesano gli acquisti dall'estero), ma tutti i settori, che più chi meno, beneficiano. Sono alcuni dei numeri della ricerca annuale realizzata da Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano e illustrati all'eCommerce Forum svoltosi alla Borsa di Milano. C'è la voce "altro" (in cui pesa in modo sostanziale il volume di affari C2C) a tenere "basso" il dato di previsione per la fine del 2010, che si dovrebbe attestare intorno al +15%, pari a 6,5 miliardi di euro, come dire quasi un miliardo in più rispetto al 2009.
Pur registrando una caduta del 7%, a causa evidentemente della crisi economica, nel corso del 2009 il turismo ha mantenuto il podio più alto, rappresentando il 51% del valore del commercio elettronico nel nostro paese. Il calo del turismo è stata la causa determinante dell'abbassamento del valore dello scontrino medio (da 240 a 215 euro). Contrariamente a quanto accade negli Usa e negli altri paesi europei, in Italia resta prevalente la vendita dei servizi (66%) rispetto ai prodotti. Il motivo? Roberto Liscia, presidente di Netcomm, non ha dubbi:"In Italia manca un'offerta vasta e diversificata, visto che l'80% del mercato è a carico una trentina di operatori". Una pattuglia esigua, insomma, che fa quel che può..
Altrettanto facile la risposta, per Liscia, sul perché il valore del commercio elettronico italiano sia solo il 3% del mercato europeo, e sul perché, pur essendo ampiamente diffuso l'accesso a internet, gli e-buyer rappresentano solo il 12% della popolazione italiana. La risposta è nell'annoso ritardo dello sviluppo della banda larga, ormai un tormentone, in cui l'Italia col suo striminzito 39% non tiene il passo con la media europea (59%). Nonostante ciò, gli italiani sembrano gradire, se è vero che il 16% dei buyer ha cominciato a fare e-commerce nel 2010. Le sorprese non finiscono qui. Come il dato di una ricerca sui comportamenti che Netcomm ha realizzato con ContactLab, secondo cui il 24% degli e-buyer ha un'età superiore ai 55 anni. A leggere i dati, secondo Liscia, si smentisce anche una sorta di luogo comune su "italiani&commercioelettronico", cioè le paure sulle fregature e l'attenzione estrema al prezzo. Non è così, a quanto pare: gli italiani antepongono esigenze di relazione più stretta col venditore, una maggiore trasparenza contrattuale e informazione per un acquisto più consapevole, solo dopo viene la sicurezza della transazione, che ormai viene data per acquisita grazie alle soluzioni adottate. In presenza di tutte queste condizioni, il prezzo non è una discriminante per la decisione di acquisto: da solo, non riesce a "convertire" il nuovo acquirente, semmai ha rilevanza solo per gli e-buyer più navigati.
Un contesto che soddisfa anche le aziende che operano nel settore e che pervicacemente, quasi con stoicismo, hanno perseguito la strada del commercio elettronico: se nel 2009, il poco meno del 60% di esse pensava di crescere, nel 2010 la percentuale sfiora il 90%, di cui il 35% con tassi intorno al 30%. Nel 2010, crescerà lo scontrino medio (+6%), grazie soprattutto alle performance di assicurazioni e turismo, sia il numero degli ordini grazie al buon andamento di tutti i settori. Nel 2010, il settore dell'export dovrebbe finalmente superare la fatidica soglia del miliardo di euro, merito in particolare dei settori dell'abbigliamento e del solito turismo. La ricerca non manca di fare un raffronto con gli altri mercati digitali consumer in Italia. Ebbene, l'e-commerce si conferma anche per il 2009 il più importante, seguito dal mercato del gioco online, che oggi vale più di 3,6 miliardi di euro, ma che ha una crescita a dir poco dirompente.
Testo tratto dal sito de "Il Sole 24 ore" link http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-05-19/dopo-2009-fiatone-ecommerce-074200.shtml?uuid=AYwb8QqBo


